Posted on

Articolo tradotto da “The need for pedophiles in an imperfect world” di Brian Ribbon.

Sentendomi sempre più deluso dal corso che la “civiltà” sta prendendo per l’umanità, di recente ho visitato un altro paese estremamente povero. Come era prevedibile, non c’erano certo rose e fiori in quel luogo: molte persone soffrivano seriamente a causa della mancanza delle necessità fondamentali, come il cibo. C’erano molte persone che chiedevano l’elemosina, di ogni età… una vista davvero spiacevole.

Sebbene la mia prima reazione fosse la compassione, quella situazione mi ha fatto riflettere sul ruolo naturale di una figura “guida” o mentore. In un posto del genere, una persona ben intenzionata potrebbe davvero essere di grande aiuto per i bambini e le loro famiglie. Ma è triste ammettere che anche espressioni puramente platoniche potrebbero essere messe sotto accusa.

Nelle società moderne, il ruolo naturale di una tale figura potrebbe consistere nel fare da insegnante, da vicino che aiuti i bambini solitari, o magari da allenatore sportivo. In sostanza, si tratterebbe di agire come un mentore o un amico.

Nelle società più tradizionali, tuttavia, il ruolo di una persona attratta dai minori potrebbe consistere nell’aiutare a fornire cibo e alloggio, nell’offrire assistenza alla cura dei bambini in caso di morte dei genitori, o nel soddisfare qualsiasi altra esigenza di base.

Ci sono molti bambini nei paesi ricchi che hanno disperatamente bisogno di un mentore, e ci sono ovviamente anche bambini in paesi molto poveri i cui bisogni fondamentali non vengono soddisfatti. Quest’ultimo aspetto rappresenta una situazione più urgente; tuttavia nemmeno il primo dovrebbe essere trascurato.

Eppure, la paura legata a queste figure impedisce a molti di noi di svolgere naturalmente il nostro ruolo di mentori o di prendersi cura dei bambini. In particolare, gli uomini vengono considerati poco affidabili se si avvicinano troppo ai bambini, e questo vale ancora di più per quelli che desiderano trascorrere del tempo con le ragazze. So bene che alcuni lettori non saranno d’accordo e protesteranno strenuamente contro il fatto che la presenza di queste figure possa mettere i bambini in pericolo. Riguardo ciò, direi due cose.

Innanzitutto, le persone sono capaci di esercitare il controllo di sé. L’intera argomentazione del tipo “non dovresti trovarti in quella situazione” è assurda: gli uomini normalmente si trovano costantemente in situazioni in cui potrebbero, ipoteticamente, violentare delle donne, eppure non lo fanno! Anche se si ritiene che il rapporto sessuale consensuale tra adulti e minori sia una forma di violenza, non si può logicamente affermare che la presenza di tali individui in prossimità dei bambini sia un’idea terribile, a meno di non sostenere che questi individui abbiano una scarsa capacità di autocontrollo, o che gli uomini non dovrebbero trovarsi da soli con donne che non hanno ancora dato il loro consenso.

In secondo luogo, il rapporto sessuale consensuale tra adulti e minori non è necessariamente dannoso. L’affermazione che “i bambini non possono dare il loro consenso” è in sostanza una banalità, derivante dagli stessi movimenti che un tempo hanno etichettato il sesso omosessuale come peccato. Il danno derivante da un rapporto del genere dipende dalle circostanze, non dall’età delle parti coinvolte. Quindi, anche se l’adulto e il minore godessero di un rapporto consensuale… e allora? Probabilmente non sarebbe un grosso problema, se non fosse per la condanna sociale che accompagna tale comportamento.

Senza dubbio, ci saranno persone che interpreteranno questi commenti in modo cinico, suggerendo che io ritenga che qualsiasi tipo di aiuto debba essere basato su una relazione di scambio, in cui il contatto sessuale rappresenti un requisito implicito o addirittura esplicito per ricevere assistenza o sostegno. Per essere chiaro, non credo sia affatto così. Tuttavia, non penso che ogni tipo di contatto sessuale che derivi da una relazione basata sul sostegno reciproco sia necessariamente dannoso. Potrebbe esserlo, proprio come potrebbe esserlo una relazione sessuale tra adulti consenzienti, ma questo non esclude la possibilità che si tratti di un’esperienza positiva. I detrattori protesteranno indignati, sostenendo che il rapporto sessuale consensuale tra adulti e minori debba necessariamente indicare un adulto che si imponga su un minore, ma non è sempre così. So, da racconti personali, che nel caso dei rapporti tra ragazzi e uomini, molte persone finiscono in prigione perché sono i ragazzi stessi a iniziare tali relazioni, coinvolgendo il loro compagno maschio, e poi voci indiscrete decidono del destino di quest’uomo innocente. Il fatto che alcune persone ritengano ciò disgustoso non significa necessariamente che sia dannoso.

Le persone attratte da minori hanno molto da offrire al mondo. La motivazione che li spinge non è necessariamente del tutto nobile, ma nemmeno così orribilmente sinistra come la maggior parte delle persone immagina. Eppure questi individui affrontano continui ostacoli: tutti ritengono infatti che la presenza di un “pedofilo malvagio” vicino a un bambino possa portare al disastro. Il rischio che possa svilupparsi una relazione sessuale viene considerato peggiore della solitudine cronica, della minaccia di abusi familiari, o persino di estreme sofferenze e della reale possibilità di morire di fame. È incredibilmente triste che molte persone credano che per un bambino sia meglio essere morto piuttosto che incontrare un individuo del genere… Questo dimostra anche una verità fondamentale: a coloro che criticano le persone attratte da minori non importa davvero nulla dei bambini.